Almeno una volta nella vita hai preso in considerazione questi investimenti negativi

Almeno una volta nella vita hai preso in considerazione questi investimenti negativi

Ecco la guida per salvarti dagli investimenti negativi, e che possono incidere per i prossimi 30 anni della tua vita, a suon di mutui, problemi e zero soddisfazioni.

Non so se ti è mai successo, ma a me capita praticamente sempre di parlare di investimenti nelle cene informali.

Per assurdo, parlo molto più di investimenti nelle cene informali, piuttosto che in quelle di lavoro.

Certo,  se vado a cena con qualcuno è perché mi conosce e sa che tipo di lavoro faccio o che comunque sa che lavoro con il denaro per creare altro denaro.

Visto che ho notato un certa ignoranza in materia, ho deciso di scrivere questo articolo per poter dire ciò che penso sugli investimenti in linea generale.

Non entrerò nello specifico di nessun argomento perché voglio darti un’infarinatura generale sui 3 tipi di investimento che vengono presi maggiormente in considerazione in maniera tale che anche tu possa finalmente dire la tua alla prossima cena informale.

No scherzo, gli scopi reali di questo articolo sono 2:

Investimento immobiliare

Nel passato il mattone ci ha fatto sognare.

Negli anni 70, ovunque si costruiva, si riusciva a rivendere gli immobili in poco tempo a prezzi maggiori rispetto ai costi, riuscendo a ricavare un ottimo roi ad ogni vendita. Indubbiamente in quegli anni era l’investimento migliore da poter fare.

Qualunque tipologia di investimento si decideva di adottare andava bene. Ristrutturare case vecchie era ottimo, acquistare case per metterle in affitto era un ottimo metodo per ottenere guadagni nel medio periodo, costruire case andava ancora meglio e avrebbe garantito il miglior roi in assoluto.

Ogni 5 anni il valore del mattone Si moltiplicava, fino a che.. Boom bolla speculativa.

Oggi siamo nel 2017 e le cose sono cambiate notevolmente.

La crisi del 2008 ha segnato parecchio il settore immobiliare e oggi il valore del mattone è di gran lunga inferiore di quello di 10 anni fa. E per questo molti vedono come soluzione alternativa l’affitto.

Sarebbe davvero bello se il problema fosse risolvibile così tanto facilmente, ma comunque con calcolatrice alla mano, verifichiamo quanto può valer la pena affittare un immobile.

I tre fattori da prendere assolutamente in considerazione sono:

  • Buon capitale da investire.
  • Affitto mensile da far pagare.
  • Rischi dell’ affitto.

Ora, descriviamo meglio queste tre caratteristiche:

1) Buon capitale da investire 

Un  immobile a buon mercato può costare intorno ai 100.000 € ed  insomma, non è proprio una cifra bassissima.

So benissimo che ci sono alcuni immobili che si possono acquistare anche a 70.000 €, ma sono molto di più quelli che hanno un prezzo di 170.000€, quindi facciamo una media per difetto ed ipotizziamo che andremo a comprare una casa a 100.000 €.

Sarebbe meglio non considerare le catapecchie da 30.000€ perché almeno per i primi 10 anni non ci dovrebbero essere lavori di ristrutturazione da fare, altrimenti i primi profitti li vedrai tra una vita.

2) Affitto mensile da far pagare

Sono di Milano e penso che questa sia la città con gli affitti più alti in assoluto in tutta Italia  e quindi sono certo che nel resto del bel paese, gli affitti siano più bassi, ma comunque prendo in considerazione gli affitti medi della mia zona. Qui, un immobile intorno ai 60 m quadri costa circa 650€ al mese escluse ovviamente bollette, acqua ecc.

Con calcolatrice alla mano, per recuperare i 100.000 € quindi ci impiegherai la bellezza di 153 mesi che corrispondono a quasi 13 anni.

Dopo 13  anni, immagino che dovrai fare un minimo di manutenzione. Magari non alle tubature, ma un ritocchino di qua, una riverniciatura di là e tutti i mobili nuovi, a spanne dovrai spendere nuovamente altri 25.000 € per rifare tutto e per renderla di nuovo affittabile.

Questo vuol dire che per recuperare quest’altro investimento ci dovrei impiegare più o meno altri 3 anni. A conti fatti, dopo 16 lunghissimi anni andrai finalmente a break Even e dal primo mese del diciassettesimo anno, potrai iniziare a vedere i primi veri guadagni dall’immobile.

3) I rischi dell’ affitto

Magari sarò io che conosco solo persone che hanno avuto 1000 sfighe, ma tutte le persone che ho conosciuto che hanno affittato case per periodi mediamente lunghi hanno avuto tutti l’inconveniente  che almeno un affittuario non abbia pagato per svariati mesi.

Quando un affittuario non paga per diversi mesi, è un grandissimo problema perché poi oltre a non ricevere l’affitto, non si riesce a cacciarlo in tempi relativamente brevi, con la conseguenza di non ricevere l’ affitto per diversi mesi, se non anni.

Finalmente però, dopo aver sborsato un po’ di soldi con l’ avvocato, la situazione si sblocca e i finalmente la casa è nuovamente affittabile ad una persona che si spera che paghi ogni mese di affitto.

Insomma, un immobile che Costa 100.000 € e che viene affittato interrottamente per 16 anni, dopo una piccola spesa di manutenzione inizia a produrre circa lo 0.5% dell’investimento al mese. Dopo circa 32 lunghissimi anni finalmente si sarà riusciti a fare il 100% del capitale (16 anni per andare a break even e 16 anni per raggiungere il +100%).

Questo ovviamente capita  nel migliore dei casi perché abbiamo considerato che per 32 anni abbiamo affittato l’immobile senza saltare mai un mese ed è una cosa alquanto difficile come puoi immaginare, oltretutto sempre allo stesso prezzo di 650 € e non considerando eventuali danni all’immobile. Come puoi immaginare, fare un investimento che permette di ottenere il 100% del capitale dopo 32 anni forse non è proprio un ottimo investimento.

Fondi di investimento

Un’altra tipologia di investimento, dei quali se ne parla sempre più spesso sono i fondi di investimento, dove attraverso il mondo della finanza vengono gestiti i soldi di persone che desiderano investire.

Tutti i fondi comuni, in teoria hanno un rischio estremamente ridotto perché fanno operazioni cautelative e molto studiate. Questo è quello che viene detto, ma nella realtà dei fatti, se si fa una ricerca si scopre che ogni tanto qua e la qualche fondo fallisce e che mediamente solo il 50% dei fondi sono profittevoli per 3 anni di fila.

Creare un portafoglio diversificato però può essere una buona soluzione, questo dovrebbe preservare il capitale e proteggere da eventuali rischi, insomma un 3/5% anno lo si può anche portar fuori. Ma questo significa che per avere un 100% di ritorno servono circa 35 anni, se tutto va bene, e la nostra diversificazione è sempre “azzeccata”.

Il Trading Online

Il trading è un metodo di gestione del proprio denaro completamente diverso. Forse non si deve neanche parlare di investimento in quanto probabilmente è più un lavoro che un investimento, ma comunque stiamo parlando di cifre estremamente differenti.

Ci sono trader con grandi capitali che riescono ad ottenere performance costanti nel tempo e riescono a guadagnare delle ottime cifre percentuali ogni anno. Un trader professionista che gestisce il suo capitale molto elevato e riesce a fare di media un 20- 30% di plusvalenze ogni anno, e questo significa che per fare il 100% del capitale può impiegare anche solo 5 anni, o anche meno. Se si sfrutta l’ interesse composto.

Invece per un trader che ha un piccolo capitale da investire, le performance riescono a diventare anche molto maggiori perché a livello psicologico un piccolo conto produce un livello di stress inferiore rispetto a conti estremamente elevati, riuscendo a sfuggire alla trappola della gestione psicologica dei guadagni e delle perdite.

Più o meno un trader che fa del trading il suo lavoro e non ha un capitale estremamente grande riesce ad ottenere anche un 40/70% di roi all’anno fino a che il capitale non diventa più grande e gli errori psicologici lo portano ad abbassare le performance.

Questo non vuol dire che non ci si prenda parecchie rischi oppure che non ci siano traders che ottengono performance molto più elevate rispetto alla media.

I risultati sopraindicati però sono ottenibili solo dopo che una persona ha passato anni a studiare i mercati finanziari e ha speso diverse migliaia di euro in formazione per imparare le giuste metodologie dai top trader. La statistica vuole però che il 90% delle persone che si approcciano ai mercati finanziari perdono soldi, quindi la maggior parte dei trader avrà bruciato qualche conto prima di ottenere performance dal 30% annuo di Roi.

Una lancia molto favorevole del trading è che non bisogna disporre di un capitale estremamente grande per potere iniziare ad avere i primi guadagni. Certo con un capitale da 5000 €, magari non si potrà fare del trading il proprio lavoro, ma sicuramente si potrà iniziare a far aumentare il capitale nel tempo e questo è un aspetto estremamente vantaggioso.

Qualche anno fa ho fatto le mie ricerche di mercato e ho cercato quali fossero gli investimenti più opportuni per un ragazzo che parte con un capitale molto basso.

Quante mazzate ho preso neanche hai idea e dopo aver fatto diversi errori ho trovato nel trading l’unico investimento che potesse avere un senso.

Certo, nei primi anni mi sono dedicato allo studio e alla ricerca di alcuni pattern orari che fossero ripetitivi, ma di questo te ne parlo tra poche righe. Dopo centinaia di ricerche e migliaia di ore sui grafici sono riuscito a trovare la strategia adatta al mio stile di vita che mi ha permesso di ottenere ottimi profitti appena ho aperto il mio primo conto in reale e con solo qualche centinaia di euro.

Per diverso tempo ho fatto finta che i guadagni da questa attività non arrivassero mai perché volevo sfruttare l’interesse composto, e  dopo qualche anno, il  conto è enormemente lievitato.

Utilizzando unicamente questa semplice metodologia che richiede pochissimo tempo a settimana riesco ad avere in media un uno stipendio in più ogni mese. Che male non fa mai.

Prima, ti ho accennato riguardo ai pattern orari e ti dico da dove arriva la mia intuizione dei pattern temporali.

Anni fa ero convinto che il mercato si ripetesse in maniera ciclica non soltanto a livello di figure che si formano sui mercati o successione particolare di candele, ma anche e soprattutto sulla ripetitività temporale dei mercati. Ti faccio un esempio banale, ma estremamente logico (cosa che difficilmente i traders prendono in considerazione e che quindi potresti non sentire mai).

Le banche ogni giorno hanno bisogno di coprirsi da eventuali problemi che potrebbero capitare mentre non hanno sotto controllo i movimenti dei mercati finanziari. Se ad esempio dovesse esplodere una guerra di notte, alcune valute farebbero dei movimenti estremamente ampi e chi è posizionato in maniera contraria rischierebbe di perdere davvero molto denaro. Per questo motivo, per ovviare a questi danni, ad un certo orario le banche devono obbligatoriamente coprirsi su alcuni prodotti finanziari. Per questo motivo possiamo dire che c’è una certa ripetitività oraria sui mercati finanziari.

Questo è solo un esempio dei tanti che potrei farti.

Tempo fa era solo una teoria ma come ti ho già detto, dopo diverse migliaia di ore sui grafici sono riuscito a trovare una delle tante chiavi di lettura dei mercati finanziari e questa chiave mi da molte soddisfazioni da diverso tempo ormai, facendomi guadagnare ogni mese denaro senza portar via tempo.

Da questa visione è nato il Metodo Binaria Rapida, basato sul timing trading. Un metodo di investimento che in Italia sta prendendo piede sempre più velocemente, ma che in realtà è partita proprio da questo blog.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla metodologia del timing trading fatto in maniera logica, e scoprire come abbiamo realizzato Roi del 99.86% superiori ad ogni altro metodo presente sul mercato, non devi far altro che cliccare qui e scoprire il percorso di binaria rapida.

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Alessandro Del Saggio

Trader Indipendente, Formatore e Ricercatore grafico. Fondatore di Foxforex, del Sistema Manhattan e della Community Opzioni Binarie Italia.
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