Quando sei costretto a ricreare tutto da zero

Sei costretto a ricreare tutto da zero

La vera storia di Stefano – e quel momento in cui sei vicinissimo alla salvezza, ma tutto il monto ti crolla addosso e sei costretto a ricreare tutto da zero.

In questo articolo non voglio raccontarti qualche mia esperienza personale, ma voglio confessarti una testimonianza che qualche giorno fa mi è arrivata nella posta di facebook, da parte di un corsista di Binaria rapida.

È una di quelle storie che in ambito trading capitano tutti giorni, ma nessuno ne parla mai.

Tanti dicono che hanno bruciato un conto di trading agli inizi, ma per fortuna è stato il primo e l’ ultimo.

Questo è un po’ il mito dei traders

Far vedere alle persone che agli inizi anche noi perdevamo denaro, ma poi abbiamo trovato la chiave di lettura del mercato e non abbiamo mai più perso neanche un centesimo.

Forse è arrivata l’ ora di sfatare questo mito e te lo voglio raccontare con l’ aiuto della storia di un mio corsista.

Per privacy darò  un nome falso al mio corsista e quindi, in questo articolo, si chiamerà Stefano.

Stefano è un ragazzo molto studioso che di giorno studia per l’ università e per i suoi interessi personali e di sera fa il cameriere perché non vuole dipendere da nessuno.

Le sue giornate sono interminabili e le ore a disposizione sono davvero poche, ma negli anni è riuscito a ritagliarsi mezz’ oretta al giorno tutti i giorni per leggere e studiare decine di libri sul mondo del trading.

Mi racconta che ha letto ogni tipologia di libro sui mercati finanziari, a partire dall’ analisi tecnica, lo studio di indicatori particolari, lo studio della stagionalità dei mercati, lo studio di uno specifico mercato ecc..

Un sacco di informazioni ed ogni volta che finiva un libro aveva l’ impressione che qualcosa sarebbe finalmente cambiato in meglio.

Dopo tutti questi libri, Stefano decide di aprire il suo primo conto in reale e sceglie di utilizzare e perseverare con l’ analisi tecnica, perché era l’ argomento che sapeva meglio.

La prima operazione non va bene, ma poco importa perché siamo all’ inizio e la strada è ancora davvero lunga.

La seconda operazione si presenta, ma anche sta volta non va bene. Poi la terza, la quarta e così via. Per un bel po’ di operazioni, fino a che il conto non segna € 0,00.

Ovviamente non tutte le operazioni sono al 90 % anche le informazioni dei libri erano davvero di poco valore pratico.

Stefano però non demorde, perché ci crede davvero e vuole rendere il trading la sua attività.

Nessun capo e poter lavorare in qualunque parte del mondo. Questo era il suo mantra che ogni mattina recitava.

Conti in reale abbandonati per qualche mese, Stefano decide di riprendere in mano la pigna di libri e sta volta si concentra su altro, mentre cerca di perfezionare i suoi studi e strumenti di analisi tecnica.

Dopo diverso tempo di studio decide di ritentare ed aprire qualche operazione, ma sta volta in demo.

La situazione sembra discreta. Certo c’è ancora molto da imparare e migliorare, ma per lo meno i risultati sono positivi.

Decide quindi di riprovarci, sicuro che dopo diverso tempo e dopo aver capito molti errori, per lo meno il conto a fine mese sarà leggermente in profitto.

Sembrava impossibile ma è successo di nuovo

Stefano va in perdita già da subito e il conto rimane continuamente in rosso. Capisce che c’è qualcosa nella tecnica che sicuramente non va e quindi, mentre opera in reale, fa un sacco di test su un conto demo che però non portano a nessun beneficio.

La situazione inizia a farsi critica, perché oltre ad aver finito praticamente tutti i soldi, Stefano è rimasto parecchio indietro con lo studio universitario e gli esami da recuperare sono diventati parecchio.

Ancora una volta, si distacca per qualche settimana dai grafici per cercare di recuperare il recuperabile in università.

La testa è ormai in palla. I mercati finanziari sono un chiodo fisso e l’ astinenza dalle candele giapponesi e i vari  indicatori rendono lo studio universitario impossibile.

“E’ un peccato, vedo il salvagente ed è a soli 10 metri di distanza. Possibile che non abbia quella marcia in più che mi permetterebbe di arrivare a prendere il mio salvagente anche se tutto e tutti i mi remano contro?”

Nel messaggio che Stefano mi manda, sottolinea questa frase e dice che se mai un giorno pubblicherà un libro, questa frase sarà la prima cosa che scriverà.

Stefano è stanco, perché continua a dimenarsi e fare un sacco di bracciate controcorrente per cercare di avvicinarsi al salvagente con le proprie forze, ma si arrende e capisce che forse non è ancora arrivato il suo momento sui mercati finanziari.

Prende quindi una decisione abbastanza avventata.

Il momento dell’ iscrizione ad un gruppo di segnali.

E qui casca l’ asino dirai. Ed in effetti non hai tutti i torti, ma nella sua situazione non so se avrei fatto diversamente.

Ricapitolando, fino ad ora:

  • Si è fatto un mazzo enorme notte e giorno,
  • Ha studiato tantissimo,
  • Non si è impuntato studiando solo un argomento, ma ha preso in esame davvero tanti argomenti in ambito finanziario,
  • Ha fatto molti test,
  • Ha provato in reale,
  • Poi in demo,
  • Poi di nuovo in reale affiancandosi a test in demo.

E non ha mai avuto un riscontro positivo.

Ci sta che una persona comprende l’enorme potenzialità dei mercati finanziari ma non riuscendo a sfruttarla, decide di affidarsi a qualcuno che sulla carta è un genio del trading, fino a che non riesce a trovare il suo metodo operativo.

Sembra fatta.

Adesso il salvagente è a pochissimi metri di distanza, forse solo un paio di metri, ma nel momento più bello si scaglia contro il salvagente una mannaia che lo lacera senza alcuna pietà.

Il gruppo di segnali si rivela una ciofeca e fallisce miseramente, dopo aver rubato anche gli ultimi spiccioli di Stefano.

Basta, il trading è un argomento chiuso. Troppe delusioni, troppo tempo perso, troppi esami da recuperare, troppi soldi andati in fumo e i danni collaterali sono enormi.

Non ne vale davvero più la pena fare qualunque tipo di studio o tentativo.

Questa convinzione è durata per un intero anno, quando un giorno, per caso, gli è apparso l’ articolo di un certo Metodo Binaria Rapida.

Arriva finalmente l’ equipe a bordo di un potente motoscafo a salvarlo da quella brutta situazione

Non voleva toccare quell’ articolo perché sapeva che rischiava di ricascarci, ma solo il titolo diceva un sacco di verità scomode, chissà il contenuto.

Clicca e legge l’ articolo tutto d’ un fiato.

Fù la più bella ventata di aria fresca mai sentita, che gli ha permesso di riaprire finalmente gli occhi ed iniziare a vedere il mondo dei mercati finanziari con un ottica diversa. Finito il primo articolo, ne ha letto un secondo, sempre sullo stesso blog, finito il secondo è passato al terzo. Tutti molto interessanti dice lui.

Decide così di iscriversi gratuitamente alla newsletter in modo che ogni notizia di quel blog potesse suonare il campanello delle sue e mail.

Stefano osserva in continuazione tutto. A partire da chi vende il metodo, per poi passare ai corsisti,  per poi studiare ogni articolo in maniera puntigliosa.

Ci sono anche le testimonianze e per ultimo, ma non per importanza (anzi) c’è il  report.

Numeri incredibili che si possono ottenere anche se si ha pochissimo tempo a disposizione.

Stefano ritenta per un ultima volta.

D’ altronde si era ripreso dai parecchi soldi che aveva perso, ma soprattutto ha deciso di provare con un conto piccolissimo, circa 250$.

Nel giro di venti minuti impara la strategia e non vede l’ ora di utilizzarla.

Arriva l’ ora X e le operazioni vanno in profitto. Wow, non è male, ma è la prima volta e quindi può essere tutto culo.

Qualche operazione andata male c’è stata, ma a fine mese, finalmente Stefano riesce a vedere per la prima volta il segno + verde sul suo conto di trading.

Anche il secondo mese il segno è positivo, così come anche il terzo, il quarto e il quinto.

In un anno di operatività in reale, solo un mese è andato in negativo e tra l’ altro di molto poco.

Oggi il conto di trading è molto più grande di quei miseri 250$ che aveva all’ inizio.

Stefano mi confessa che da quando ha iniziato ad utilizzare la metodologia di binaria rapida, e’ riuscito a togliersi molti sfizi, ma purtroppo ha ancora molta paura a lasciare il suo attuale lavoro.

Io personalmente sono d’ accordo con lui al 100%.

È vero che binaria rapida permette di ottenere enormi risultati economici, ma sono io il primo a diversificare le mie entrate e non consiglierei mai a nessuno di avere una sola entrata, anche se è la più sicura del mondo.

Siamo alla fine dell’ articolo e qui, oltre ad una grandissima testimonianza, ti ho regalato una marea di messaggi nascosti che ti permetteranno di salvare il tuo sedere.

Mentre visioni tutti i materiali e le statistiche che negli anni sono riuscito a dare,  ti aspetto qui [LINK] con la speranza che anche tu, come Stefano, possa un giorno toglierti molti sfizi grazie al timing trading del Metodo Binaria rapida.

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Alessandro Del Saggio

Trader Indipendente, Formatore e Ricercatore grafico. Fondatore di Foxforex, del Sistema Manhattan e della Community Opzioni Binarie Italia.

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